Jenus: Apocalypse Rome: come Don Alemanno inguaiò il fumetto italiano

É uscito ufficialmente ieri, e quindi diversi lettori hanno già potuto acquistare Jenus: Apocalypse Rome, l’ultima, improba(bile) fatica di Don Alemanno: un’epopea tragi-comico-grottesca che mette insieme satira politica, irriverenza religiosa e tanta cultura pop. Il risultato? Uno spericolato mash-up di generi e sottogeneri che vi manderà fuori di testa.

Blog 25 giugno 2014 alle 12:00

É considerato come un fenomeno del web; la sua pagina Facebook uffìciale viaggia a gonfie vele verso i 200.000 “mi piace”; i suoi volumi cartacei hanno dominato per diversi mesi le classifiche di vendita dei principali bookstore online; lui, alle fiere, fa puntualmente registrare code di fan lunghe decine di metri.

Impegnati, come siamo, a sondare le migliori novità nazionali e internazionali (quelle che vi proponiamo sulle collane “Historica”, “Fantastica” e “Prima“) e ad assicurarci i diritti per la riproposta in grande stile di titoli di culto italiani e stranieri (da “Ken Parker” a “Hammer“, da “The Phantom” a “Kriminal“), come potevamo ignorare l’attenzione e le lodi sperticate che il vasto pubblico sta rivolgendo da qualche anno a Jenus di Nazareth, il personaggio pop-satirico ad alto tasso di irriverenza religiosa creato (o traviato?) dal fantomatico Don Alemanno?2

Abbiamo, quindi, incontrato questo vulcanico Sacerdote della Risata chiedendogli di produrre una storia di Jenus per Mondadori Comics. Storia che, sotto la supervisione di Riccardo Secchi, ha alfine visto la luce, incanalandosi verso le librerie, le fumetterie e le edicole dello Stivale italico.

Ecco quindi pronto, cotto e mangiato Jenus: Apocalypse Rome, volumetto che al costo di 6 euro propone le nuove, epiche gesta dello smemorato messia tornato sulla Terra per volere del suo Padre Celeste rockettaro.

Stavolta Jenus – sempre affiancato dall’Agnello di Dio, la sua pavida e petulante spalla – dovrà affrontare le conseguenze di una distorsione spazio-temporale che ha letteralmente scatenato l’inferno in Terra attraverso uno squarcio apertosi all’interno del Parlamento italiano.

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I politici si sono quindi trasformati in demoni posti al di fuori di ogni controllo. Ed è per fronteggiare l’avvento di un impero di terrore che Jenus – dopo un briefing col pantheon angelico sull’asteroide Paradise, in orbita geostazionaria – dovrà ricorrere alla consulenza della scienziata Margherita Hack (reincarnatasi nelle fattezze della disneyana Maga Magò, la strega de La spada nella roccia) e all’aiuto di un redivivo Dante Alighieri, mai così sballato e determinato.

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Maga Magò © The Walt Disney Company

Il risultato finale è un racconto in cui si sentono riecheggiare lo spirito grottesco di Devilman e il dinamismo tutt’azione di Dragon Ball e di Ken il guerriero. O almeno queste sono le intenzioni…

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 Devilman di Go Nagai  I personaggi di “Dragon Ball” di Akira Toriyama

Ma andiamo a chiedere qualche delucidazione direttamente all’indaffaratissimo Don Alemanno:

Don Alemanno e Jenus

Don Alemanno e Jenus

Sei passato da fenomeno del web a bestseller nelle librerie e nelle fumetterie fino a giungere, adesso, anche nelle edicole. Possibile che tu abbia potuto convincerti così facilmente a diventare non solo integrato e mainstream, ma pure definitivamente “cartaceo”? Non l’avrai fatto mica per soldi?…

Si vede che siete anziani dentro e non frequentate i salotti bene di noi giovani, altrimenti sapreste che oltre a spaccare i culi su carta pappandomi la vostra pecunia, io rimango TUTT’ORA, un fenomeno del web. Siete circondati.

In Jenus: Apocalypse Rome, il protagonista accede agli inferi passando attraverso una porta del mausoleo di Arcore. Ti hanno chiesto i diritti di sfruttamento d’immagine?

Macché, Silvio è un mio fan. Più che fan direi forse apostolo, ecco.

Non è che nella tua storia tratti Renzi e il suo “nuovo che avanza” un po’ maluccio? Sei forse manovrato da poteri occulti?

Certo! Dopo un giuramento segreto mi sono votato a schernire la compagine democristiana! Cioè, volevo dire di centrosinistra! Scusate, confondo, a volte…

D’altro canto, in Apocalypse Rome non si capisce bene il ruolo dei grillini… Considerando che la tua storia non è altro che una Divina Commedia in salsa pop e pecoreccia, i pentastellati ci fanno la figura degli ignavi, degli inconcludenti o di coloro che riescono a mantenersi fuori dai gironi infernali grazie alle loro anime candide?

Non è vero che non si capisce il ruolo dei grillini: siete VOI che non lo capite in quanto anziani dentro e lettori poco attenti. É ben comprensibile, dall’andamento del racconto, come i pentastellati non arrivino a beccarsi la possessione demoniaca in quanto espulsi in precedenza dalla Camera parlamentare. Quindi lì non ci stanno proprio … è solo una questione logistica. Questa cosa ovviamente va letta anche in senso figurato, c’è tutta una metafora dietro che non vi spiegherò perché se ve la spiegassi mi toglierei il gusto di farvi scervellare per scoprirla. Sempre che ci sia davvero… il che non è detto.

Nella storia ci sono disegni brutti (i tuoi) e disegni belli (di Michele Carminati e Lorenzo Fornaciari). A cosa è dovuta questa disfunzione alla quale abbiamo dovuto soggiacere e ribadire nelle gerenze?

Ma perché vi ostinate a tentare la strada del linguaggio forbito?! Ma voi avete presente chi vi legge?! A cosa volete che sia dovuta ‘sta disfunzione?!… É dovuta al fatto che tanto non capirete e non saprete mai quali disegni ha fatto l’uno, quali ha fatto l’altro, quali l’altro ancora. Impazzirete per questo e vi suiciderete.

Altra cosa: possibile che, a distanza di decenni, dobbiamo ancora sorbirci la battuta su Dante che si faceva le canne?

L’unico vero scopo di tutta questa storia è proprio spiattellarvi in faccia per l’ennesima volta la battuta di Dante che si fa le canne, e godere della consapevolezza del vostro fastidio.

Devilman, Dragon Ball, la Divina Commedia, Il Trono di Spade, Guerre Stellari, i film horror prodotti da Dario Argento e quelli d’azione di Jerry Bruckheimer… A quanti altri copia/incolla di idee di cui non ci siamo accorti – o non abbiamo voluto accorgerci – hai fatto ricorso in Apocalypse Rome?

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 La locandina di “Demoni”  di Lamberto Bava Il Trono di Spade dell’omonima serie TV della HBO Un sabbipode di “Guerre Stellari” © Lucasfilm

Ventuno. O ventitrè. Dipende da come mi gira a farvi rodere.

Non ti vergogni di aver ritratto il dolcissimo Dudù come se fosse Cerbero? Non hai paura della maledizione divina che ti colpirà per questo delitto blasfemo?

Quella tavola non l’ho disegnata io.

Cosa ti hanno fatto quei due poveracci di Paolo e Francesca, protagonisti del superbo Canto V dell’Inferno? Li hai ridotti a una coppia di larve drogate per rivalerti di qualche tua interrogazione andata male quando frequentavi le superiori?

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Dante incontra Paolo e Francesca in un dipinto di Giuseppe Frascheri

Non posso dirvi cosa mi hanno fatto perché c’è una causa in corso. Parlerò dopo la sentenza.

Dopo il pandemonio di Apocalypse Rome, quale altra calamità dovrà fronteggiare Jenus in futuro?

Jenus, si vedrà. Il sottoscritto, altre interviste da parte vostra, temo.

Grazie, Don Alemanno…

Sì, ciao!

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