La Lucca Comics & Games di Mondadori Comics

Una ventina di autori ospiti, una miriade di novità editoriali presentate al pubblico in uno stand innovativo, concepito come un vero e proprio punto vendita librario, nel quale muoversi liberamente, senza alcuna pressione esterna. All’ultima kermesse di Lucca, Mondadori Comics ha svelato così il suo programma per il 2015

Blog 7 novembre 2014 alle 10:24

Spostarsi da uno scaffale all’altro; prendere in mano albi e volumi; soppesarli, sfogliarli, valutarli come si fa in una libreria o in un mediastore, con un personale ben attento a soddisfare le eventuali curiosità. E infine, la possibilità di raccogliere gli autografi e gli sketch di un foltissimo parterre di autori.

Lo stand approntato da Mondadori Comics per Lucca ha rappresentato un’oasi di cultura e divertimento dove qualsiasi appassionato poteva trovare ristoro, all’interno di un padiglione degli editori – quello di Piazza Napoleone – preso letteralmente d’assalto da una folla entusiasta.

Entrata stand

Librerie dello stand

Entrata stand

Ma andiamo con ordine: giovedì 30 ottobre, giorno d’inaugurazione di Lucca Comics & Games, partenza col botto, con la presentazione del team creativo del progetto We are Kriminal, teso a riportare l’antieroe nero di Max Bunker e Magnus nell’olimpo del fumetto italiano. Un terzetto di levatura internazionale – formato dallo sceneggiatore Matteo Casali e dai disegnatori Giuseppe “Cammo” Camuncoli e Onofrio Catacchio – che per l’occasione è stato chiamato ad approntare uno speciale numero 0, stampato in formato giornale, interamente a colori e con una tiratura limitata a duemila copie. Il nuovo Kriminal recupera – con l’imprimatur di Bunker – tutta la forza eversiva e scioccante delle origini, attraverso un’operazione che può ricordare quella compiuta da Frank Miller con Batman attraverso il graphic novel Il ritorno del Cavaliere Oscuro.

Il numero zero di Kriminal

Il numero zero di Kriminal

Il numero zero di Kriminal

Il numero zero di Kriminal

Giuseppe Camuncoli - Matteo Casali

Giuseppe Camuncoli e Matteo Casali

Onofrio Catacchio - Giuseppe Camuncoli - Matteo Casali – Nicola Righi

Onofrio Catacchio, Giuseppe Camuncoli, Matteo Casali e Nicola Righi

Matteo Casali con la copia del numero Zero di Kriminal

Matteo Casali con la copia del numero Zero di Kriminal

Onofrio Catacchio, Matteo Casali, Giuseppe Camuncoli

Onofrio Catacchio, Matteo Casali, Giuseppe Camuncoli

Onofrio Catacchio

Onofrio Catacchio

Il personaggio è stato, infatti, sottoposto dagli autori a una profonda analisi concettuale. Non per niente l’esplosione di efferata ultraviolenza che caratterizza il breve racconto introduttivo è accompagnata da una serie di riflessioni “sociologiche” espresse da una “voce-off” associata, per un breve istante, al volto di un esperto opinionista dell’infotainment televisivo. Un opinionista che ha il volto di Luigi Bernardi, compianto guru della scena fumettistica italiana e massimo esperto del fenomeno dei “fumetti neri” in Italia. Un interesse, il suo, che negli anni Novanta del secolo scorso diede il “la” a “Nero”, rivista di culto, edita dalla Granata Press e diretta da Giuseppe Ferrandino, che per prima tentò di porre le basi revisioniste su cui poggia ora il progetto targato Mondadori Comics. Progetto che giungerà a pieno compimento nella tarda primavera del 2015, quando nelle edicole, nelle fumetterie e nelle librerie comparirà il numero 1 della nuova serie di Kriminal, in un format tutto da scoprire.

Ma questo evento non ha affatto oscurato la presenza degli altri ospiti del giorno, tutti di rilievo, tutti in esclusiva: Stefano Raffaele, disegnatore di Prometeo, la saga sospesa tra il mystery e la sci-fi che vi stiamo proponendo con successo su “Fantastica”; il giovane e talentuoso Valentin Sécher, illustratore di Khaal: Cronache di un imperatore galattico, lo space-fantasy col quale la medesima collana ha esordito all’inizio di quest’anno, e Didier Poli, il cartoonist che meglio ha saputo interpretare l’universo barocco e decadente di Elric (nell’adattamento a fumetti della saga di Michael Moorcock, di cui a Lucca, sulla collana “Prima”, abbiamo presentato il secondo volume, intitolato Tempestosa).

Stefano Raffaele

Stefano Raffaele

Valentin Secher

Valentin Secher

Valentin Secher

Valentin Secher

Valentin Secher

Valentin Secher

Didier Poli – Valentin Secher

Didier Poli e Valentin Secher

Presente all’appello anche il gruppo di Hammer: Majo, Giancarlo Olivares, Gigi Simeoni, Riccardo Borsoni e Marco Febbrari hanno autografato per tutta la durata della manifestazione i quattro numeri finora usciti della loro serie fantascientifica e gli esclusivi, preziosi poster realizzati per i visitatori che ne acquistavano più volumetti.

Venerdì 31 ottobre, mentre le vie di Lucca si riempivano non solo di migliaia di coloratissimi cosplayer, ma anche di intere famiglie abbigliate con divertenti costumi di Halloween, è stata, invece la giornata di Ken Parker e di Welcome to Springville. In mattinata, allo stand, si è infatti ricomposta l’accoppiata formata dallo sceneggiatore Giancarlo Berardi e dal disegnatore Ivo Milazzo per una sessione di sketch e dediche.

Ivo Milazzo

Ivo Milazzo

Giancarlo Berardi

Giancarlo Berardi

Non erano comunque gli unici ospiti dello stand. Al loro fianco, infatti, era seduto Federico Ferniani, l’illustratore toscano de La via della spada, lo spettacolare fantasy d’ambientazione nipponica pubblicato su “Prima”.

Federico Ferniani

Federico Ferniani

Federico Ferniani

Federico Ferniani

Federico Ferniani

Federico Ferniani

Inoltre, più tardi, quando il duo genovese ha dovuto abbandonare il tavolo per dedicarsi agli altri impegni della loro personale scaletta, sono sopraggiunti Davide Fabbri e Christian Dalla Vecchia, il team grafico di Operazione Overlord, e Simona Mogavino, sceneggiatrice di Eleonora, regina di Francia, accompagnata dal marito, il disegnatore Alessio Lapo.

Davide Fabbri - Christian Dalla Vecchia

Davide Fabbri e Christian Dalla Vecchia

Davide Fabbri - Christian Dalla Vecchia

Davide Fabbri e Christian Dalla Vecchia

Federico Ferniani – Simona Mogavino

Federico Ferniani e Simona Mogavino

Acquarello di Simona Mogavino

Acquarello di Simona Mogavino

Un bel modo, insomma, per celebrare la fortuna della collana “Historica” che anche a Lucca – dove è uscito in anteprima l’attesissimo primo volume de Le torri di Bois-Maury di Hermann – si è confermata come la punta di diamante del parco testate Mondadori Comics, riuscendo a riscuotere un profondo interesse da parte di lettori di ogni età.

Nel pomeriggio di venerdì, emozioni straordinarie per la presentazione dell’edizione speciale, curata da Mondadori Comics, di Welcome to Springville (dedicata esclusivamente alle storie e alle immagini western realizzate dal maestro Renzo Calegari).

All’Oratorio San Giuseppe, in Piazza Antelminelli, l’ottantaduenne disegnatore ligure – al quale qualche ora dopo è stato consegnato anche il Premio Gran Guinigi alla carriera – è stato accolto dall’applauso fragoroso e sentito del pubblico e, a conclusione della proiezione del motion comic dell’episodio intitolato Hatfield, curato da un valente staff allestito da Giancarlo Berardi (un lavoro che verrà proposto sotto forma di DVD, in allegato a Welcome to Springville), la commozione è diventata palpabile.

Un momento reso ancora più intenso dall’importanza del libro – graziato dai colori crepuscolari di Maurizio Mantero, storico collaboratore di Berardi – i cui proventi verranno in gran parte devoluti a Calegari, costretto a vivere a lungo in uno stato di disagio economico e che ha potuto solo di recente godere dei benefici della legge Bacchelli.

Giancarlo Berardi – Renzo Calegari

Giancarlo Berardi e Renzo Calegari

Nella stessa giornata, Alessandro Di Nocera, curatore redazionale di Hammer e diEmpire USA – il nuovo action-thriller a colori, proposto anch’esso nell’innovativo formato F423 e presentato in anteprima a Lucca – si è intrattenuto coi visitatori dello stand illustrando loro le caratteristiche delle due serie.

In seguito, Di Nocera si è unito a Majo, Olivares, Simeoni, Borsoni e Febbrari per discutere sui contenuti e sulle ottimizzazioni da inserire all’interno dei prossimi numeri di Hammer. Inutile dire che i cinque autori bresciani hanno colto l’occasione per formulare svariate ipotesi su un eventuale sequel della saga, effettuando – seduti in un ristorante o ai tavolini di una vineria – brainstorming vivacissimi sugli assetti tecnologici e sociali, sulle potenzialità e sui possibili sviluppi del mondo fantastico da loro concepito vent’anni.

Majo, Giancarlo Olivares, Gigi Simeoni, Riccardo Borsoni e Marco Febbrari

Majo, Giancarlo Olivares, Gigi Simeoni, Riccardo Borsoni e Marco Febbrari

Majo, Giancarlo Olivares, Gigi Simeoni, Riccardo Borsoni e Marco Febbrari

Majo, Giancarlo Olivares, Gigi Simeoni, Riccardo Borsoni e Marco Febbrari

In serata tutti gli ospiti di Mondadori Comics si sono riuniti in un locale del centro, dove, anche dopo cena, hanno continuato a conversare e a scambiarsi idee.

Abbiamo saputo, quindi, che Didier Poli ha in mente un’ambiziosa storia a fumetti della filosofia greco-romana e che è innamorato del tratto realistico dei disegnatori italiani.

Valentin Sécher, dal canto suo, ha i gusti estetici di un ragazzo pieno di vitalità e gioia di vivere, che ama il cinema ancor più dei fumetti e che è invaghito dei film di David Fincher e di Christopher Nolan.

Simona Mogavino, invece, oltre a spiegare la trama dei prossimi volumi di Eleonora, regina di Francia, ha rivelato particolari sul progetto inedito che la vedrà ancora una volta al fianco dell’amico disegnatore argentino Carlos Gomez. E questo mentre Alessio Lapo – che col suo grande talento ha spesso coadiuvato la moglie nelle intense sessioni di sketch  – raccoglieva da Alessandro Di Nocera informazioni sulle differenze stilistiche e narrative che intercorrono tra il fumetto e la serie TV di The walking dead.

Il giorno di Ognissanti e il 2 novembre, il pubblico ha continuato ad assiepare lo stand di Mondadori Comics e ogni lettore è riuscito, in qualche modo, a sorprenderci positivamente: l’adolescente appassionato della Seconda guerra mondiale, che ha acquistato in blocco i volumi di “Historica” sul tema; il vecchio collezionista che si è accostato alla raccolta delle strip di Agente Segreto X-9 come se fosse la prima volta; i curiosi che hanno comprato i numeri di Hammer finora pubblicati per “vedere di cosa si tratta”; gli osservatori di novità editoriali che si sono esaltati col format di Empire USA.

Un’umanità magnifica che, a conclusione di una fiera vibrante, priva di momenti di pausa ma altrettanto densa di soddisfazioni, abbiamo già voglia di incontrare un’altra volta.

Quell’umanità aperta, attenta, desiderosa di essere sorpresa e di leggere storie importanti, per la quale amiamo lavorare e che non possiamo che ringraziare, nella speranza di poter continuare a offrirle sempre il meglio.

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