Mondadori Comics, un altro modo di leggere il fumetto

Rappresenta fin dall’inizio la nostra più chiara ambizione: quella di costruire, a livello ampio e popolare, un nuovo approccio alla narrativa disegnata, attraverso format e contenuti inediti per il mercato italiano. Una mission che passa però anche attraverso un mutamento percettivo da parte dei lettori.

Blog 13 gennaio 2015 alle 14:07

Albi contraddistinti da un personaggio ben riconoscibile, molte pagine in bianco e nero, un’ampia parte testuale e un prezzo quanto mai basso: per decenni è stato questo il principale format a cui i lettori italiani di fumetti si sono rivolti, decretandone la straordinaria fortuna.

Un format che nessuna proposta editoriale alternativa è mai riuscita – fatte le debite eccezioni – a mettere in discussione.

Le riviste che, fino alla metà degli anni Novanta, proponevano i grandi cartoonist del cosiddetto “fumetto d’autore”, sono scomparse dopo un paio di decenni di gloria. Tra i tascabili sono sopravvissuti solo gli inossidabili “Alan Ford” e “Diabolik”. Manga e comics supereroistici americani hanno, nel corso degli ultimi due lustri, progressivamente perso appeal, trasformandosi anch’essi in prodotti rivolti a un target mirato e circoscritto.

Le edicole hanno, così, incominciato a ridurre gli spazi tradizionalmente occupati dalle pubblicazioni a fumetti, inducendo non pochi editori a concentrare le loro proposte nelle fumetterie e nelle librerie di varia. Luoghi magici, in cui il lettore può aggirarsi alla ricerca di proposte alternative, ma che, per loro natura, tendono a rivolgersi a una clientela iper-specializzata, facendo fatica ad aprirsi al pubblico generalista, quello che un tempo acquistava un albo a fumetti perché incuriosito da una bella copertina, da un bel disegno o da uno scenario inusuale.

Noi di Mondadori Comics abbiamo pensato che fosse necessario percorrere un’altra strada, riportando in edicola ciò che a lungo era rimasto appannaggio esclusivo delle librerie.

La nostra considerazione principale è stata che i format classici su cui i lettori di più generazioni hanno impostato il loro gusto siano, in realtà, parzialmente obsoleti. E non da adesso, ma da almeno vent’anni.

Le uniche due ragioni per le quali riescono ancora a mantenere un consistente zoccolo duro sono da ricercare nei rituali d’acquisto (l’abitudine a rinnovare quasi per inerzia un preciso appuntamento periodico) e in una percezione falsata del fumetto: quella di un prodotto che ha l’obbligo di essere tanto denso quanto cheap, anche a discapito del duro lavoro intellettuale che occorre per produrlo.

L’idea di un albo usa-e-getta, da leggere rapidamente, magari concentrandosi sui testi e trascurando la parte grafica, senza mai avvertire la necessità di soffermarsi sui particolari o di tornare più volte indietro per cogliere la forza o la poesia di certi passaggi narrativi, rappresenta per noi qualcosa di deleterio, di reazionario, che si pone agli antipodi rispetto all’idea che abbiamo di fumetto.

Grazie a Historica, “Prima” e Fantasticaabbiamo puntato a dimostrare che il fumetto può essere ben altro: una fonte di divertimento collocata in un contenitore duraturo; un oggetto artistico da gustare più volte; una storia basata su una fruizione lenta o, comunque, da ripetere nel tempo. Qualcosa di diverso da tutto ciò che i lettori comuni avevano sperimentato in precedenza.

Le collane targate Mondadori Comics rifuggono da titoli basati su trame ridondanti, che si appoggiano su improbabili “spiegoni”, paralizzate dall’ansia che il fruitore dell’opera “non possa capire” perché troppo distratto o troppo poco preparato.

Helldorado

Fantastica n. 10
14,99 € 14,99 €

Abissi

Fantastica n. 11
14,99 € 14,99 €

Volumi come Helldorado, Il complesso dello scimpanzè e Abissi (tutti proposti all’interno di “Fantastica”), rappresentano, anzi, da questo punto di vista, una sfida editoriale e narrativa che punta a solleticare l’intelligenza del lettore, considerandolo come una parte attiva nel dipanarsi delle trame e non come un pigro destinatario finale incapace di decifrarne gli sviluppi e le finalità.

Si tratta di una rivoluzione copernicana: non più un fumetto cheap, ma un fumetto cool, stimolante, spettacolare, al quale attribuire un corretto e concreto valore, al quale accostarsi con sguardo nuovo e stupito.

Un obiettivo che contraddistingue anche le due collane inserite nella linea F423, la fantascientifica Hammere la spionistica Empire USA, che, pur se vendute a un prezzo ancora più popolare, quasi in linea coi format classici, si distinguono per le loro grandi dimensioni e una qualità di stampa superiore.

Caino e Abele

Hammer n. 5
4,50 € 4,50 €

Invernomuto

Hammer n. 6
4,50 € 4,50 €

E se le storie di “Hammer” si pongono nel solco di una tradizione consolidata, di una classicità briosa che trova nuova linfa proprio nel format in cui sono proposte al grande pubblico (cover d’impatto, tavole ampie e ricostruite, un abbondante apparato redazionale di supporto), è, ancora di più, a “Empire USA” che bisogna guardare per comprendere appieno la nuova frontiera di Mondadori Comics.

Già, perché “Empire USA” è una delle nostre pubblicazioni più coraggiose, che mira a rompere gli schemi introducendosi di soppiatto all’interno di un sistema consolidato. Una testata apparentemente canonica che invece veicola, supportata dal colore, storie di grande, cocente attualità, piene di personaggi complessi, colpi di scena e svolte imprevedibili.

“Empire USA” si divide in due stagioni. La prima è incentrata su un complotto internazionale ordito dal terrorismo di matrice islamica; la seconda, sulle aspirazioni covate da una parte dell’oligarchia russa a riportare il proprio Paese a quella dimensione di superpotenza che era appartenuta all’Unione Sovietica.

Il tutto narrato con un ritmo da serie televisiva di ultima generazione, ma senza rinunciare agli approfondimenti di natura maggiormente letteraria. E, soprattutto, senza ricorrere ai fantomatici “spiegoni” che, come abbiamo già avuto modo di sostenere, continuano a ingolfare il fumetto popolare italiano.

“Empire USA” richiede più che mai il coivolgimento di quello che Umberto Eco ha definito come lector in fabula. Una persona capace di soffermarsi sulle sequenze; di attendere le rivelazioni; di ripercorrere quanto già acquisito attraverso la lettura; di mettere da parte l’esigenza di vedersi spiegata subito ogni cosa, in contemporanea con gli avvenimenti narrati; di lasciarsi ammaliare dal mistero e dal non detto.

Nella seconda stagione di “Empire USA”, per esempio, ci sono due piani temporali che si sovrappongono senza soluzione di continuità, mentre le location in cui si svolgono le azioni – sia del presente che del passato – mutano in maniera vertiginosa (dagli Stati Uniti all’Inghilterra, dall’Estonia alla Polonia, da Washington a Mosca).

Un racconto dal ritmo indiavolato, insomma, capace di intrigare un fruitore attento, intelligente, desideroso di mettersi in gioco, che pretende dal fumetto qualcosa in più di una semplice ora di svago: aperture sul mondo, spunti di riflessione, dilemmi etici e morali, tensioni reali.

Il lettore ideale per noi di Mondadori Comics.

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