Trecento spartani: l’epica del fumetto

L’arrivo nelle sale cinematografiche dello spettacolare L’alba di un impero, sequel del dramma epico 300, ha reso pressoché indispensabile la riproposta, in una nuova, lussuosa edizione, del graphic novel di Frank Miller da cui tutto ha avuto origine. Un capolavoro che Mondadori Comics torna a rendere disponibile in una versione cartonata dall’eccezionale resa di stampa, per un’esperienza di lettura ancora più coinvolgente e appagante.

Blog 26 febbraio 2014 alle 12:00

300

Maestri del fumetto
19,99 € 19,99 €
300: un numero che corrisponde a quello dei soldati spartani che per tre giorni, nell’agosto o nel settembre del 480 avanti Cristo, riuscirono ad arrestare presso la gola delle Termopili l’avanzata del potente esercito persiano, al comando del re Serse, nel cuore della penisola ellenica.

Un’impresa al contempo valorosa e suicida che, nella seconda metà degli anni Novanta, riuscì a colpire talmente tanto la fantasia del cartoonist americano Frank Miller da spingerlo a realizzare un romanzo grafico legato a quell’evento storico: 300, una storia avventurosa e drammatica pubblicata originariamente dalla Dark Horse Comics in una miniserie di cinque albi dall’insolito formato orizzontale, prima di essere raccolta in un unico volume.

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© Eredi Oesterheld ed eredi Breccia © Robin Wood ed eredi Olivera © Frank Miller e Dark Horse Comics

La battaglia delle Termopili era già stata interpretata e citata in precedenza da altri artisti del fumetto. Nel 1964, per esempio, due maestri dell’historieta argentina, Héctor G. Oesterheld e Alberto Breccia, vi avevano trasportato un loro misterioso e inquietante antieroe, l’imperscrutabile Mort Cinder, dando vita a una narrazione densa di pathos e di dolente malinconia. E altri due sudamericani, Robin Wood e Lucho Olivera, l’avevano indirettamente rievocata rappresentando l’ultima resistenza di un manipolo di disperati soldati tedeschi – tra i quali si ritrova anche l’immortale eroe epico Gilgamesh – contro una dilagante propaggine dell’esercito sovietico, nelle ultime fasi della Seconda guerra mondiale. Indimenticabile il monito del leggendario re sumero che di fronte ai corpi dei suoi compagni massacrati cita a memoria l’epitaffio riportato dallo storico greco Erodoto nelle sue Storie: “O viandante che passi per le Termopili, va’ e annuncia agli spartani che qui siamo morti in obbedienza alle loro leggi.”

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© Frank Miller e Dark Horse Comics

Lo stesso Miller in Un’abbuffata di morte, terzo capitolo della rutilante saga hard-boiled Sin City, aveva concepito, solo qualche anno prima di 300, un sanguinoso finale che vedeva i protagonisti della vicenda trascinare – impiegando la stessa tattica adottata da Leonida alle Termopili – un gruppo di spietati criminali in uno stretto vicolo metropolitano per massacrarli con facilità.

Premiato nel 1999 con tre Eisner Award, l’Oscar americano del fumetto, nelle categorie “Miglior miniserie”, “Miglior cartoonist” e “Miglior colorista” (a Lynn Varley, all’epoca moglie e collaboratrice fissa di Miller), 300 ha subito conquistato l’immaginario dei lettori dei fumetti, prima ancora che le tavole disegnate venissero trasposte in sequenze cinematografiche dal regista Zack Snyder, in un fedele blockbuster prodotto e distribuito dalla Warner Bros. nel 2007.

Graziato da tavole potentissime, che rievocano con prepotenza le raffigurazioni titaniche di Jack Kirby e le corpose inchiostrazioni di Milton Caniff e di Hugo Pratt, 300 ha suscitato ampi dibattiti e pareri contrastanti. Ci sono, infatti, coloro che vi hanno colto un vivificante ritorno all’epica classica attraverso una visione spettacolare e postmoderna, fondata su valori positivi e condivisibili (il giornalista e saggista Roberto Saviano, per esempio) e quelli, invece, che le hanno imputato di veicolare un’ideologia grossolana e fascista. 300, insomma, come allegoria ed esaltazione di un Occidente illuminato chiamato a contrastare l’onda montante di una qualche forma di oscurantismo mediorientale, incarnato dall’esercito invasore persiano. Un giudizio, quest’ultimo, che, sempre secondo i detrattori, ha trovato conferma in un’altra, controversa opera di Miller successiva a 300: quel Sacro Terrore in cui un’avventura supereroistica a fumetti riesce a tramutarsi in un feroce e, per lunghi tratti, stridente pamphlet contro il fanatismo di matrice islamica.

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© Frank Miller e Legendary Comics

Ma così come affermava Oscar Wilde nell’introduzione a Il ritratto di Dorian Gray: “Quando i critici dissentono tra loro, l’artista è d’accordo con sé stesso”. E mai aforisma fu più appropriato per ciò che riguarda Frank Miller e 300. Perché comunque la si voglia giudicare – e adesso, con la nuova edizione targata Mondadori Comics, una nuova generazione di lettori ha la possibilità di farlo autonomamente e in piena libertà – la battaglia delle Termopili rivisitata dal cartoonist statunitense è un’opera che ha contaminato come non mai l’immaginario contemporaneo, imponendo una surreale e grottesca visione della Storia e dando il “la”, grazie anche al successo della trasposizione filmica, a un’estetica di assoluto successo.

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© DeKnight Productions e Starz

Lo testimoniano pellicole come Immortals di Tarsem Singh e il recentissimo Pompei di Paul W.S. Anderson, ma soprattutto il serial televisivo di culto Spartacus prodotto negli USA dal cable network Starz. E sta per avvalorarlo l’imminente uscita in Italia de L’alba di un impero, l’atteso sequel di 300 che ha persino anticipato l’uscita di Xerxes, il graphic novel (sempre edito dalla Dark Horse) col quale Miller avrebbe dovuto rappresentare per primo e in forma fumettistica le cruciali battaglie successive allo scontro delle Termopili. E che l’artista non è riuscito a completare perché impegnato, assieme a Robert Rodriguez, nella produzione e nella regia di Sin City 2.

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© TriStar Pictures © Frank Miller e Dark Horse Comics © Warner Bros.

Prima (o dopo) la visione di questo nuovo kolossal d’azione diretto dall’israeliano Noam Murro e prodotto dallo stesso Miller, assieme a Zack Snyder e a Gianni Nunnari, non mancate quindi di acquistare in libreria, nelle fumetterie o, se volete, addirittura in edicola (una possibilità inedita, riservata in genere solo a grandi firme della letteratura contemporanea come Stephen King o Ken Follet), la nuova edizione di 300 voluta da Mondadori Comics. Vi ritroverete in un mondo epico in cui le vicende della civiltà classica – ricostruite da Miller con cognizione di causa, anche grazie all’apporto di saggi fondamentali come L’arte occidentale della guerra di Victor Davis Hanson –vengono contaminate dall’heroic bloodshed orientale alla John Woo e dal western alla Sergio Leone.

E potrete avere la fortuna di (ri)vivere un’esperienza narrativa unica.

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