Assistiamo all’ascesa di un ambizioso gruppo islamista, la Setta degli Assassini. Guidata dall’affascinante Zmalek, la pericolosa organizzazione è riuscita a elaborare un piano terroristico talmente audace da far impallidire le mire di Al-Qaida e dell’Isis messe insieme: decimare in un sol colpo la popolazione di alcune metropoli statunitensi impiegando bombe chimiche acquisite da un arsenale pieno di armi di distruzione di massa. Armi destinate originariamente al dittatore iracheno Saddam Hussein quando ancora era considerato un alleato degli USA, ma che mai avevano lasciato il suolo americano. Il capo della Setta degli Assassini – gruppo che trae il suo nome da una congrega di estremisti sciiti davvero esistita in Medio Oriente tra l’VIII e il XIV secolo – non sa però di essere segretamente manovrato da un manipolo di congiurati occidentali che ha tutto l’interesse a vedere scoppiare il terrore negli Stati Uniti per impiantarvi un governo teocratico, fondato sul fanatismo cristiano. La mente di questo incredibile complotto è Morris Krove, un neoconservatore a capo del gabinetto di sicurezza di Washington. Psicotico e depravato (è un sessuomane represso che non ha esitato a far uccidere Lance, il boyfriend di sua figlia Jessica); assistito da Schollten, suo luogotenente altrettanto privo di scrupoli, Krove ha piegato ai suoi fini le risorse della DIA (uno dei principali asset dell’intelligence statunitense), dando vita a IPCON, un dipartimento deviato che impiega killer super-addestrate, tra le quali le insospettabili Scarlett Cossler e Jermaine Lavigne. Tuttavia, nel corso di una missione in Iraq, il nome “IPCON” è giunto agli orecchi di due agenti speciali, l’inquieto Jared Gail e il suo “gemello” Duane Els (un monomaniaco di Guerre stellari) che adesso si ritrovano a indagare in un affare molto più grande di quanto avessero mai potuto immaginare. Un affare ulteriormente complicato dal fatto che tra Jared e la schizofrenica Scarlett è scoppiata una tormentata storia d’amore.