Anche se sono riusciti a evadere dal satellite detentivo conosciuto come Lazareth, per la hacker Helena Svensson, il pilota Swan Barese e il desperado John Colter non esiste tregua.
Braccati, assieme ad altri fuggitivi – Manola Ardiles, Obadiah Caan e Wedges Allen – dall’incrociatore del comandante Ivan Kosich, gli ex-galeotti hanno dapprima trovato riparo sull’asteroide del contrabbandiere Takeyama per poi essere costretti ad abbandonarlo precipitosamente, impadronendosi di un’agile nave cargo: la Hammer. Kosich, infatti, dopo averli scovati, ha attaccato e distrutto il rifugio di Takeyama. E non ha intenzione di abbandonare la caccia agli evasi, anche a costo di battere palmo a palmo tutto il Sistema solare.
I pensieri di Helena continuano, però, a essere pervasi dal desiderio di vendetta nei confronti di Jedediah Sullivan, l’uomo che amava e che – dopo aver tratto vantaggio dalle sue abilità cibernetiche – l’ha ingannata, abbandonandola senza pietà al suo destino. Sullivan è in possesso dei progetti di un propulsore di nuova generazione rubati alla G&M, una potente corporazione terrestre.
Valgono parecchio e la hacker ha convinto i suoi compagni a porsi tutti insieme sulle tracce dell’amante rinnegato.