La hacker Helena Svensson, il pilota John Colter e il desperado Swan Barese sono gli unici sopravvissuti all’evasione dal carcere orbitale di Lazareth, dove i galeotti scontano le loro pene detentive in un luogo virtuale generato da un’intelligenza artificiale. Durante la travagliata fuga, i tre fuorilegge sono riusciti a impadronirsi di una nave cargo, la Hammer, a bordo della quale percorrono adesso le rotte di un Sistema solare ormai quasi completamente colonizzato da terrestri post-umani. Fallita, con risvolti tragici, la caccia a Jedediah Sullivan – l’ex-amante di Helena che, dopo aver sfruttato le abilità cibernetiche della donna per rubare dei preziosi progetti ingegneristici, l’aveva tradita abbandonandola nelle mani della polizia – il gruppetto ha deciso, infatti, di cercare fortuna tra le basi artificiali e i numerosi mondi ora terraformati che orbitano intorno al Sole. Kuo, per esempio – ovvero la luna di Giove un tempo conosciuta come Europa -dove prospera una civiltà mutante che vive in perfetta armonia con le creature animali di un delicato ecosistema acquatico. Oppure Ganimede, sede della Chiesa dell’Avvento Solare, un culto corrotto che intende far scontare a Helena, Swan
e John la loro intromissione nei propri piani di predominio e conquista, sia materiale che spirituale. O ancora Urano, pianeta la cui originaria atmosfera fredda e velenosa ha, per un certo periodo, lasciato spazio a un paradiso ora scomparso, distrutto da ambizioni umane tanto superbe quanto fragili e soggette al traviamento.