Settembre 449 d.C. Il Gran Khan degli Unni, Attila, installa il suo immenso accampamento sull’estuario del Danubio. Il timore dei popoli vicini e che voglia spingersi sempre più a occidente, saccheggiando, depredando e lasciando al suo passaggio solo lutti e devastazione. Tra i numerosi doni che sono offerti al Khan, il più insolito e una ferina donna-lupo, con tanto di immenso domatore. La strana ragazza sembra saperla lunga su Roma e sull’Impero Romano d’Occidente e, attraverso il gioco degli scacchi, insegna all’impetuoso condottiero barbaro la
migliore strategia per la conquista degli avamposti romani. Roma e tranquilla, forte delle sue “Porte di ferro”, cancello blindato d’Europa, ultimo baluardo orientale sul Danubio dell’Impero e della cristianità. Ma Attila ha capito che, oltre a un magnifico e peccaminoso corpo, la “Lupa”, intenzionata a perseguire un disegno di vendetta, ha le conoscenze per sopraffare l’imperatore Valentiniano III e il suo celebre generale Ezio. Tra rigore storico e avventura pura, uno scenario di conquiste e lotte sanguinose che segnarono la fine di un’epoca.