Maggio 1809, non lontano da Vienna la Grande Armata di Napoleone si appresta ad attraversare il Danubio sull’immenso ponte galleggiante costruito dal genio militare dell’esercito francese. Sull’altra sponda del fiume attendono le divisioni austriache con l’Arciduca Carlo, ben decise a vendicare l’umiliazione di Austerlitz. Dopo cinque ore di combattimenti, Aspern ed Essling, dove si sono ritirati i battaglioni del Duca Andrea Massena e del Maresciallo Lannes, non sono che cumuli di rovine. I morti sono già migliaia da entrambe le parti. Durante il giorno, gli austriaci colpiscono con ogni mezzo il ponte galleggiante, nella speranza di impedire ai francesi di ricevere soccorsi e rifornimenti. Al calar della notte, i genieri di Napoleone tentano come possono di ricostruirlo. Per i due eserciti la parola d’ordine è la stessa: resistere! Con trenta ore di combattimenti senza vinti né vincitori, ma con oltre 40.000 morti lasciati sul campo, la battaglia di Aspern- Essling è la prima grande ecatombe della guerra moderna.