Il 2 Marzo 1953, in piena notte, Iosif Stalin, il “piccolo padre” dei popoli, l’uomo che regnava come signore assoluto su tutte le russie, crollò a terra stroncato da un’emorragia celebrale. Fu dichiarato ufficialmente morto due giorni più tardi. Due giorni in cui i membri del comitato centrale tramarono e si scontrarono per conquistare il potere supremo, due giorni in cui risaltarono la follia, l’oscenità e la disumanità del totalitarismo. Partendo dalla nuda cronaca dei fatti storici, Fabien Nury e Thierry Robin firmano un volume straripante di cupo sarcasmo, sorprendente ritratto di cosa succede quando l’ideologia ha il sopravvento sulla vita degli uomini.