Un braccio di mare separa Gaio Giulio Cesare dalla fredda Britannia. Con la Gallia conquistata, ma non pacificata, cosa spinge il proconsole romano a cercare gloria dove non ci sono ricchezze, né popolazioni da schiavizzare? È la sete di vittorie per dimostrare a Roma di essere migliore di Crasso e Pompeo? O la brama di avere per sé Ambra, la schiava di cui è innamorato e che ora è la regina degli Iceni con il nome di Budicca? Nel 54 a.C., Cesare sbarca per la seconda volta nell’isola, stavolta con cinque legioni e duemila cavalieri. Ad attenderlo Cassivellauno, eletto dai britanni cingetorige, ossia “re dei guerrieri”. Ma questi, pur prudente di fronte al potere e alla disciplina dell’esercito romano, viene sconfitto ripetutamente e deve accettare di sottomettersi.

Ma non c’è pace per Cesare, perché la Gallia è in rivolta e le tribù ostili si uniscono sempre più numerose contro i Romani, prima guidati dal carismatico capo degli Eburoni, Ambiorige, poi da Celtillo degli Arverni. L’Europa tutta si tingerà del sangue dei conquistatori e dei conquistati.

Raccoglie integralmente gli album dal 9 al 12  della serie “Vae Victis!” pubblicati da Soleil Productions fra il 1998 e il 2001.