Di lui, inizialmente, si conosce solo il soprannome, “Docteur Mystère”, che gli è stato attribuito dal giovane Cigale, un trovatello sopravvissuto a un naufragio all’oscuro della propria origine, divenuto suo inseparabile compagno d’avventure. Intorno al 1898 il Docteur Mystère era giunto in India dall’Europa per compiere una missione sconosciuta, portando con sé la sua cultura enciclopedica, le sue eccezionali cognizioni nel campo della medicina e, soprattutto, una serie di straordinarie invenzioni descritte da Paul d’Ivoi con l’aiuto di dettagliati quanto improbabili disegni tecnici. Con un turbante e una lunga barba nera, si muove per il sub-continente a bordo dell’“Electric Hotel” – una sorta di camper non dissimile dalla verniana “Casa a vapore”. Mystère dispone di un’arma di sua costruzione che emette un distruttivo “raggio elettrico”, e di una specie di corazza costituita da “rocchetti di Ruhmkorff” collegati tra loro che crea intorno all’“Electric Hotel” un campo protettivo. Mystère si batte soprattutto contro la casta dei Bramini e la setta dei Thugs, che sfruttano la superstizione delle classi più povere; il suo principale nemico è il traditore Arkabad, alleato degli Afgani e dei Russi, i quali meditano di attaccare il paese.